La Regione sostenga il Corno alle Scale!

di Michele Facci
di Michele Facci

La nuova Seggiovia del Corno alle Scale vedrà finalmente la luce?

Non c’è pace per lo sviluppo turistico della stazione sciistica del Corno alle Scale.

Dopo l’approvazione da parte della Giunta regionale (delibera n° 1992 del 21.11.2016) del “Protocollo d’intesa tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri, la Regione Emilia-Romagna e la Regione Toscana ai fini del sostegno e della promozione congiunta degli impianti sciistici della montagna tosco-emiliano romagnola”, vennero stanziate le risorse economiche per la realizzazione degli interventi previsti, per un totale di complessivi € 27.093.020, dei quali € 4.050.000,00 a carico del bilancio della Regione Toscana, € 3.043.020,00 a carico del bilancio della Regione Emilia-Romagna ed € 20.000.000 a carico del bilancio dello Stato.

Tra le varie proposte di intervento, era espressamente contemplato il collegamento tra il versante toscano e quello emiliano mediante la realizzazione della “funivia Doganaccia-Corno alle Scale” (allegato A alla DGR 1577/2017), per un importo stimato di € 5,5 milioni sul versante emiliano, ed € 5.150.000 su quello toscano.

La Regione Toscana approvò l’accordo di programma e l’elenco delle opere con propria delibera n° 1225 del 9.11.2017.

La Regione Emilia-Romagna confermava in più occasioni la volontà politica di perseguire la realizzazione del collegamento sciistico tra le stazioni del “Corno alle Scale” e della “Doganaccia”, per “gettare le basi per un nuovo sviluppo dell’Appennino Tosco-emiliano lasciandoci alle spalle localismi e campanilismi” (cfr. dichiarazioni dell’Assessore Corsini).

Dopo la valutazione di diverse soluzioni progettuali e una compiuta verifica circa la fattibilità dell’opera, con nota del 5 maggio 2020, acquisita al protocollo regionale PG.2020.336682, perfezionata in data 8 maggio 2020 (PG.2020.346446) il Comune di Lizzano in Belvedere presentava alla Regione Emilia-Romagna, ai sensi dell’art. 10 della L.R. 4/2018, istanza di verifica di assoggettabilità a VIA (screening) per il progetto denominato “Nuova seggiovia esaposto ad ammorsamento 3 automatico Polla – Lago Scaffaiolo in sostituzione della seggiovia quadriposto ad ammorsamento fisso “Direttissima” e della sciovia “Cupolino” in comune di Lizzano in Belvedere (Bo) loc. Corno alle Scale” nei Comuni di Lizzano in Belvedere (BO) e di Fanano (MO), al fine di realizzare il nuovo impianto di collegamento tra la stazione del Corno alle Scale (Emilia-Romagna) e quella della Doganaccia (Toscana).

Con determinazione n° 1457 del 28/01/2021, il Dirigente responsabile del “Servizio Valutazione Impatto e Promozione Sostenibilità Ambientale, Direzione Generale Cura Del Territorio e dell’ambiente” stabiliva l’esclusione del predetto progetto dalla ulteriore procedura di V.I.A., ai sensi dell’art. 11, comma 1, della legge regionale 20 aprile 2018, salvo l’adempimento di una serie di articolate prescrizioni.

Tra le varie motivazioni sottostanti alla determinazione assunta, rientra la considerazione che “il progetto va considerato come modifica di impianto esistente in quanto è realizzato in sostituzione di una seggiovia, denominata “Direttissima”, presente nel comprensorio sciistico del Corno alle Scale, permettendo inoltre l’eliminazione della sciovia “Cupolino”, e quindi trattasi di impianto non qualificabile come “opere o interventi di nuova realizzazione”.

In sede di attività istruttoria svolta dalla Conferenza dei servizi, l’Amministrazione comunale di Lizzano in Belvedere successivamente indicava una modifica del progetto a favore di una soluzione con seggiole quadriposto, per contenere i costi complessivi, senza modificare il tracciato delle linea in progetto; quest’ultimo è stato così ridenominato “Nuova seggiovia quadriposto ad ammorsamento automatico Polla – Lago Scaffaiolo in sostituzione della seggiovia quadriposto ad ammorsamento fisso “Direttissima” e della sciovia “Cupolino” in comune di Lizzano in Belvedere (Bo) loc. Corno alle Scale”.

Come risulta dalla citata determinazione regionale, “l’obiettivo del progetto è la sostituzione di un impianto di risalita esistente con un impianto tecnologicamente più avanzato e l’eliminazione di una sciovia, ottimizzando la funzionalità complessiva del comprensorio sciistico attraverso la riduzione del numero di impianti presenti e riducendone lo sviluppo lineare complessivo rispetto all’ attuale configurazione; il progetto non prevede la realizzazione di nuove piste da sci, in conformità a quanto previsto dalle Misure generali di conservazione vigenti nei siti Natura 2000 della regione Emilia-Romagna (D.G.R. n. 1147/18)”.

Tuttavia, secondo notizie riportate dagli organi di stampa, avverso la determinazione regionale sarebbe in via di presentazione un ricorso giurisdizionale avanti al Tribunale amministrativo, patrocinato da alcune associazioni ambientaliste e dalle “Sardine”, con la motivazione (si legge) che per il progetto del nuovo impianto non vi sarebbe stata Valutazione di impatto ambientale, con conseguente configurabilità di un illecito amministrativo.

L’impianto in questione rientra tra i progetti infrastrutturali destinati a sostenere la recettività del comprensorio montano del Corno alle Scale, anche in modo da favorire le attività turistiche destagionalizzate, aumentare l’offerta turistica estiva e migliorare l’accessibilità anche per le utenze più fragili e/o diversamente abili con valutazione di ricadute socio-economiche positive (cfr. determina dirigenziale n° 1457/2021, cit.).

Il turismo bianco è da oltre un anno in forte sofferenza a causa delle misure restrittive dirette a contenere il diffondersi dell’epidemia da Coronavirus, e, oltre a misure di sostegno destinate a tutti i lavoratori della filiera, ha assoluta necessità di investimenti  di sostanza e di lunga durata, proprio per garantire un’efficace ripresa delle attività ad esso connesse, appena terminata la fase emergenziale.

E’ quindi necessario e fondamentale per la sopravvivenza del turismo nelle aree appenniniche, sia in inverno, sia in estate, la prosecuzione nell’attività di progettazione e di realizzazione di infrastrutture strategiche e funzionali alla fruizione del territorio montano da parte di un sempre maggior numero di turisti e sportivi, in modo tale da aumentarne la recettività e la qualità dei servizi.

Il nuovo impianto di risalita seggiovia quadriposto “Polla-Lago Scaffaiolo”, oggetto della richiesta avanzata dal Comune di Lizzano in Belvedere alla Regione, e già dotata di copertura finanziaria, rientra tra le infrastrutture da realizzare con particolare priorità e celerità, per garantire al comprensorio sciistico del Corno alle Scale quel rinnovamento strutturale e qualitativo da tempo atteso.

Per questo motivo, è necessario che la Regione prosegua fino in fondo nel sostegno alla stazione sciistica del Corno alle Scale, ed in particolare nel finanziamento del nuovo impianto “Polla – Lago Scaffaiolo” nella stazione sciistica del Corno alle Scale,  mediante nuova seggiovia quadriposto ad ammorsamento automatico in sostituzione dell’attuale seggiovia “Direttissima” e dell’impianto “Cupolino”, anche al fine di permettere  il collegamento tra il versante emiliano (Corno alle Scale) e quello toscano (Doganaccia).

A tal fine, ho presentato una risoluzione di sostegno da parte dell’Assemblea legislativa (leggi qui), perchè la Regione vada fino in fondo nella realizzazione dell’opera.

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Michele Facci

Michele Facci

Bolognese di nascita e Porrettano di adozione, vivo e lavoro tra l’Appennino e la Città. Avvocato cassazionista. Consigliere dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna dal 2018. Attualmente componente delle Commissioni regionali II (Politiche economiche), III (Territorio, ambiente e mobilità) e IV (Politiche per la salute e politiche sociali), nonché membro del Comitato di sorveglianza sul Programma operativo regionale FSE 2014-20.

Michele Facci

Michele Facci

Bolognese di nascita e Porrettano di "adozione", vivo e lavoro tra l’Appennino e la Città. Avvocato cassazionista. Consigliere dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna dal 2018. Attualmente componente delle Commissioni regionali II (Politiche economiche), III (Territorio, ambiente e mobilità) e IV (Politiche per la salute e politiche sociali), nonché membro del Comitato di sorveglianza sul Programma operativo regionale FSE 2014-20.

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