L’incredibile via crucis dei disoccupati senza copertura sanitaria in Emilia-Romagna

(seconda parte)

Teoricamente chi è disoccupato avrebbe l’esenzione dal pagamento del ticket in modo da  ricevere gratuitamente le spese sanitarie di base. Ma in realtà, a differenza di altre regioni, l’Emilia Romagna dà zero coperture ai disoccupati con ritenuta d’acconto, anche se regolarmente iscritti al centro per l’impiego. Lo abbiamo raccontato qui (nella prima parte del servizio) con tanto di documenti ufficiali, reazione della Regione all’interrogazione del consigliere Michele Facci e risposta della Regione Veneto che invece dispone l’assistenza per tutti coloro che hanno un reddito sotto una certa soglia senza distinzione di categoria. In Italia questo tipo di lavoratori si aggirano, più o meno, intorno a un milione e mezzo di persone, secondo l’Agenzia dell’Entrate (dato del ministero del Lavoro 2017).

Parliamo dell’ultimo gradino della scala sociale, lavoratori senza una busta paga fissa, senza coperture di alcun conto, né ferie né malattia pagate, a cui nessuna banca si sogna di fare un mutuo. 

 


(FONTE: Affari Italiani del 20 dicembre 2019)