Ci sono squilibri nell’informazione televisiva regionale pubblica?

Nel periodo che va dal 20 settembre al 20 ottobre, il centrosinistra ha superato i 24 minuti di presenza mentre il centrodestra è arrivato a circa 5 minuti e mezzo e i Cinquestelle a 2 minuti circa.

Sono i dati che emergono da una statistica redatta personalmente riguardante il TGR Emilia-Romagna (Rai 3) sullo spazio concesso ai politici.

Nel periodo che va dal 20 settembre al 20 ottobre appena trascorsi, Bonaccini e i suoi assessori hanno avuto più di sei minuti, i gruppi assembleari di PD, Cinquestelle, Lega e Sinistra italiana più di 1 minuto ciascuno, a Forza Italia 35 secondi e a Fratelli d’Italia 28 secondi. Sommando a questi dati le presenze di sindaci, assessori comunali, ministri, parlamentari e dirigenti di partito, il centrosinistra ha superato i 24 minuti contro i 5 del centrodestra e i due minuti del M5S.

Non risulta garantito né rispettato il principio dell’equo contraddittorio con le forze di opposizione, peraltro in una fase politica delicata quale quella precedente alle elezioni per il rinnovo dell’Assemblea legislativa.

Il servizio pubblico dovrebbe fornire un’informazione indipendente, equilibrata e completa delle proposte politiche e delle diverse espressioni culturali e sociali presenti sul territorio.

Nel 2015 l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom) ha rivolto una raccomandazione alla concessionaria del servizio pubblico radiotelevisivo affinché, nell’espletamento della propria missione, assicuri una effettiva tutela del pluralismo informativo a livello locale attraverso la propria testata regionale la quale, pur nel rispetto della autonoma linea editoriale, abbia cura di dare voce a tutti i soggetti istituzionali che partecipano al governo delle istituzioni locali, garantendo al contempo un equo contraddittorio con le forze di opposizione.

Questi fatti saranno esposti sia all’Agcom che al Corecom per chiedere rispetto del pluralismo in questa fase politica delicata immediatamente precedente il rinnovo dell’Assemblea legislativa regionale dell’Emilia-Romagna.

 

Fonte: Cronaca Bianca del 15 Novembre 2019